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L'acqua e ambiente

Il problema dell'acqua

Le acque primarie e le acque reflue  sono tra i problemi più pressanti e in buona parte irrisolti del nostro paese.

Cosa sono le acque primarie

Sono le acque di utilizzo primario nelle abitazioni ossia quelle del rubinetto cioè acque potabili nella maggior parte dei casi oppure soggette a depurazione ulteriore nei casi di abitazioni non allacciate all'acquedotto. (approfondimenti Wikipedia)

L'effetto serra, il riscaldamento globale e ancora l'utilizzo forsennato delle risorse idriche e il loro spreco sta ponendo il tema della disponibilità dell'acqua e della sua salubrità ai primi posti nei temi mondiali. Inoltre il costo del suo utilizzo è aumentato vertiginosamente ponendo il risparmio dell'acqua paritetico al risparmio di energia.

Che cosa sono le acque reflue

Le acque reflue (acque nere, acque secondarie, acque di fogna) sono le acque contenenti i rifiuti delle varie attività umane, tra cui quelle fisiologiche (derivate cioè dal metabolismo) e quelle lavorative, sia primarie (agricoltura e allevamento di bestiame) che secondarie (industria).

Tali rifiuti contengono sostanze organiche e inorganiche che, se immesse senza preventivo trattamento di depurazione (o con un tale trattamento non completamente efficace), nell'ambiente naturale lo contaminano in modo più o meno grave nelle sue tre componenti suolo, acqua e aria con gravi rischi per la flora, per la fauna e per l'uomo stesso.
 

Come risolvere il problema dell'acqua inquinata

Il panorama nazionale vede ancora moltissime delle abitazioni che ancora non hanno un trattamento fognario oppure un depuratore e molti sono i casi di fogne non collegate a depuratori comunali oppure insufficienti a sostenere l’afflusso di refluo organico.

 

Gli stessi depuratori comunali a causa di scarsa manutenzione oppure di forti dislivelli di presenze stagionali non riescono spesso a garantire la corretta depurazione delle acque tant’è vero che nuove correnti di pensiero puntano a distribuire sul territorio piccoli ed efficienti impianti depurativi, piuttosto che convogliare tutto su mega impianti incapaci di gestire flussi squilibrati di presenze umane dovute a stagioni turistiche o altro, e soprattutto incapaci di depurare sostanze incontrollate di metalli pesanti, oli minerali, prodotti chimici, ecc che il dolo o l’incuria delle persone immette nelle fogne (quando non direttamente nell’ambiente).

Gli effetti sono purtroppo noti: molti km di costa sono da considerarsi scarsamente balneabili, ma lo scarso controllo di alcuni enti locali e la superficialità generale per evitare impatti turistici, consentono che le popolazioni tra cui moltissimi bambini si bagnino in acque che sembrano più pozze maleodoranti che specchi di acqua pura, con pericolo di malattie, eritemi, ecc. Non è per fortuna la regola, ma è una situazione molto diffusa e pericolosa.

Stesso effetto collaterale degli scarichi non depurati nei corsi d’acqua, fiumi e laghi è l’inquinamento delle falde acquifere e sorgenti. Il privato non considera che le proprie acque reflue inquinano il proprio pozzo artesiano ! Inoltre gli insetti che circondano la propria casa si nutrono di queste sostanze e le riportano indietro con malattie.

 

I cibi o le verdure che acquistiamo sono stati in alcuni casi irrigati con acque fortemente inquinate con effetti collaterali devastanti per la popolazione.

Che cosa è il depuratore a fanghi attivi

La chiave vincente si è detto, è quella di decentrare e delegare la depurazione delle acque ai privati ed alle piccole comunità, con abbattimento dei costi nazionali e risultati certi. Le leggi oggi obbligano a risolvere questo problema per ogni abitazione e non considerarlo può costare molto salato….

 

Le soluzioni per il piccolo ma anche grande utente sono le più diverse: le tecnologie già sperimentate da decenni come il Depuratore biologico a fanghi attivi consente con poche operazioni e spazi ridottissimi di depurare le proprie acque con risultati > 90% e  rispettando leggi , ambiente e la propria salute.

La tecnologia S.B.R. invece si applica per situazioni complesse o per impianti medio-grandi (comunità, condomini, impianti sportivi) e in pochi metri quadri si ottengono risultati prima ottenibili in centinaia di mq!  Le tecniche ancora esistenti ma con risultati inferiori e costi superiori sono quelle della evapotraspirazione con piante idonee, mentre la fitodepurazione può essere adottata in alcuni casi come si può vedere in questo sito.

Altri trattamenti specifici come separatori di oli minerali, degrassatori, cloratori, impianti prima pioggia, letti (o biofiltri) anaerobici sommersi, vanno considerati per applicazioni particolari o per le certificazioni richieste da ASL e VIGILI DEL FUOCO.

Che cosa è il riutilizzo dell'acqua

Grazie ai depuratori è possibile utilizzare l'acqua in uscita certificata per irrigare le piante ornamentali con notevole risparmio di acqua ed energia. Negli ultimi anni inoltre il tema dell'accantonamento e riutilizzo delle acque piovane è stato fortemente sentito anche da parte di enti locali alcuni dei quali hanno introdotto l'obbligo di installazione di impianti di riutilizzo delle acque piovane nelle nuove costruzioni.

Che cosa sono le acque grigie e il loro riutilizzo

Novità invece sono gli impianti di trattamento e riutilizzo delle acque grigie. Per acque grigie si intendono quelle costituite da acque saponate, in genere provenienti da docce, vasche, lavabi che opportunamente prelevate dalle abitazioni, sono reimmesse in quest'ultime permettendo ulteriori importanti risparmi di acqua.


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